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La parola agli autori della tavola: L’idea dell’illustrazione è stata subito quella di rappresentare il luogo, intriso dei suoi misteri e della leggenda rievocata dall’Autore, al quale pare essere molto caro Pazuzu - il demone del vento - e la relativa mitologia sumerica. Inizialmente non volevamo mostrare il volto di Pazuzu, ma rievocare solo l’atmosfera, riprendendo il foglio che i protagonisti trovano nel campo e dal quale sembra rianimarsi la presenza, prima simbolica e poi reale, del demone. Ci è piaciuta l’immagine di Pazuzu fatta di suono e di vento, e abbiamo deciso che avremmo potuto inserire la figura in maniera particolare: cercando in primo luogo di ricreare l’atmosfera del racconto con una distesa di granturco ancora verde, un senso oscuro di profondità, una coltre di nuvole e una luce rossastra proveniente da lontano, dall’altra parte del campo. Abbiamo inserito fogli antichi di libro, come fossero pezzi del Necronomicon - con una cartina di Providence - da cui emerge Pazuzu, così come il suo reperto archeologico dalla terra. Nel racconto l’autore fa riferimento ai ritrovamenti archeologici e altre fonti in cui è citato il demone, ne abbiamo osservato l’iconografia (per esempio l’amuleto custodito al Louvre) riprendendo così la posizione delle braccia e gli elementi caratteristici, ma creando una nostra interpretazione (siamo inoltre partiti da un piccolo modellino che uno di noi due ha modellato in forma di amuleto, e quindi fotografato). Un elemento che ci piaceva, e che invece alla fine non abbiamo ripreso, sono gli “uomini pesce”. Nell’immagine abbiamo inserito i seguenti elementi: - il simbolo di Pazuzu - cartina di Providence e scritta “Providence” - la Costellazione dell’Aquila del disegno di Bayer “Antinoo fra gli artigli dell'Aquila”. Acquista la tavola su XII Shop >> |